Servizio · Formazione e affiancamento del team marketing

Temporary Digital Coach: entro in azienda finché il tuo team non è autonomo.

Alcune aziende non hanno bisogno di qualcuno che faccia il lavoro al posto loro. Hanno bisogno di qualcuno che metta in grado le persone che hanno già di farlo bene. Questo è il servizio: entro come coach digitale a tempo determinato, lavoro sugli account veri e sui numeri veri della tua azienda insieme al team, e me ne vado quando le persone interne saranno autonome. Dal 2014 formo professionisti del digitale: oltre 2.300 certificati.

Formatore dal 2014 2.300+ professionisti formati In sede o 100% da remoto Finanziabile fino al 50%
Giovanni Rasulo
20M€+ gestiti in Ads
2.300+ professionisti formati
Formatore dal 2014
2.300+
Professionisti formati e certificati
▲ dal 2014 a oggi
20M€+
Budget Ads gestito in prima persona
▲ insegno quello che pratico
9
Team coordinati e formati in remoto
▲ docenti, coach e tutor
50%
Quota finanziabile con Sviluppo Competenze
▲ PMI del Sud, sportello aperto

Il corso è finito, il team è tornato in ufficio e non è cambiato niente?

È lo schema che ho visto ripetersi per undici anni dall’altra parte della cattedra. L’azienda compra una formazione, le persone passano due giorni ad ascoltare buoni contenuti su casi che non sono i loro, tornano alla scrivania con le slide in una cartella e riprendono a lavorare esattamente come prima. Non perché il corso fosse brutto: perché tra sapere una cosa e saperla fare sul proprio account, con i propri vincoli e il proprio capo che chiede risultati, c’è un salto che nessuna aula copre.

Il risultato lo conosci: il marketing resta appaltato a un’agenzia che nessuno in azienda è in grado di controllare, oppure resta in mano a una persona sola che se va via, porta via tutto. In entrambi i casi l’azienda non possiede la propria competenza digitale: la affitta.

Sintomo 1
0
persone interne in grado di leggere un report dell’agenzia e capire se i numeri hanno senso
▼ controllo delegato al fornitore
Sintomo 2
1
sola persona che sa mettere le mani sugli account: se si ammala o si dimette, tutto si ferma
▼ rischio concentrato
Sintomo 3
corsi comprati negli anni, nessuno dei quali ha lasciato un processo scritto che si usa ancora
▼ formazione senza deliverable
Sintomo 4
?
nessuno sa dire quanto costa acquisire un cliente, perché il dato non è mai stato costruito
▼ decisioni a sensazione

Un digital coach a tempo determinato, in azienda e su dati veri.

Il Temporary Digital Coach è una figura a termine che entra in azienda per formare e affiancare il team marketing interno finché non è autonomo. Non porta un programma standard: apre gli account dell’azienda, guarda i numeri veri, e insegna partendo da quelli. Ogni sessione produce qualcosa che resta: un processo scritto, una dashboard, una struttura di campagna, un modello di report.

Corso di formazioneConsulenteTemporary Digital CoachFractional Manager
Su cosa si lavoraCasi genericiI tuoi datiI tuoi dati, insieme al teamI tuoi dati, in prima persona
Chi esegue dopoNessuno di precisoTuIl tuo team, formatoIo, con il tuo team
Cosa restaSlideUn documentoCompetenza interna e processi scrittiRisultati e metodo
Obiettivo dichiaratoErogare le oreConsegnare l’analisiRendere il team autonomoMuovere CAC, MER e LTV
Durata tipica1-2 giornateSettimane1-6 mesiContinuativa, minimo 3 mesi
Le due colonne di destra non sono alternative: spesso si combinano. Entro come temporary manager per rimettere in ordine la macchina nei primi novanta giorni, e in parallelo formo le persone che dovranno tenerla in piedi quando esco.

Insegno quello che faccio ogni giorno sui conti dei clienti.

Dal 2014 sono docente e formatore su queste materie, in aula e in azienda. Il profilo docente su Digital Coach è ancora pubblico, insieme ai corsi che ho tenuto.

01
Google Ads e Search Engine Marketing
Struttura dell’account, ricerca parole chiave, Search contro Performance Max, gestione del budget, lettura dei termini di ricerca. Il modulo che tiene insieme tutto il resto.
02
Misurazione: GA4, Tag Manager, conversioni
Come si costruisce un tracciamento che dice la verità, come si legge un report senza farsi ingannare dalle conversioni gonfiate, come si costruiscono CAC, MER e LTV con i dati che avete già.
03
SEO on-page e tecnica
Struttura URL, meta tag, schema markup, velocità e usabilità mobile, contenuti che intercettano domanda reale. Compreso cosa cambia con le risposte generate dai motori conversazionali.
04
Meta Ads e video marketing
Campagne su Facebook e Instagram, pubblico e creatività, remarketing. Più YouTube Ads e video marketing, materia che ho insegnato a catalogo per anni.
05
Funnel, CRO e marketing automation
Dove si perdono i contatti tra il clic e il contratto, come si scrive una landing che converte, sequenze di benvenuto e follow-up, recupero carrelli, integrazione con il CRM.
06
Intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano
Non la teoria: cosa conviene davvero automatizzare in un reparto marketing, come si costruisce un prompt che produce risultati ripetibili, dove l’AI fa perdere tempo invece di farne guadagnare.
07
Copywriting e WordPress
Scrivere per il web e pubblicare senza dipendere da un’agenzia per ogni virgola. È il corso da cui sono partito come docente e resta il più utile per i team piccoli.
08
Lavoro per obiettivi e team distribuiti
La materia del mio libro: passare da un controllo basato sulla presenza a una gestione per risultati, con obiettivi misurabili e riunioni che non saturano l’agenda.

Tre modi di lavorare insieme, con il prezzo scritto.

Workshop
Due giornate, in sede o da remoto
3.000 €
+ IVA, a giornata
  • Un tema, scelto con voi
  • Fino a 12 persone
  • Si lavora sui vostri account
  • Materiali e registrazione inclusi
  • Una call di follow-up a 30 giorni
Percorso di autonomia
Tre mesi
9.000 €
+ IVA, il formato più richiesto
  • Assessment iniziale delle competenze
  • Tre giornate di formazione
  • Affiancamento tra una sessione e l’altra
  • Manuale operativo scritto per il vostro caso
  • Verifica finale con misura del prima e del dopo
Affiancamento continuativo
Dentro l’incarico da fractional manager
3.000 €
+ IVA al mese, minimo 3 mesi
  • Guido io la macchina, il team impara facendo
  • 6-8 giorni al mese dedicati
  • Una call di un’ora a settimana
  • Report mensile su CAC, MER e LTV
  • Trasferimento progressivo delle deleghe
Nessun vincolo di esclusiva e nessuna penale di uscita. Se dopo la prima giornata pensate che non stia funzionando, si interrompe senza discussioni: la formazione imposta è tempo perso per tutti e due.

Quattro regole che rendono la formazione pratica e operativa.

01
Si lavora sui vostri dati
Niente esercizi su aziende inventate. Si aprono i vostri account, si guarda il vostro tracciamento, si mettono le mani nelle vostre campagne. La prima cosa che il team impara è leggere i propri numeri.
02
Ogni sessione lascia un deliverable
Una struttura di campagna, una dashboard, un modello di report, una checklist di pubblicazione. Se al termine di una giornata non è rimasto niente di usabile il lunedì dopo, quella giornata è stata un intrattenimento.
03
Il manuale è vostro, non mio
Alla fine del percorso il team ha un documento operativo scritto sul vostro caso: come si lancia una campagna, cosa si controlla ogni settimana, quando si ferma una cosa che non funziona. Resta in azienda anche quando cambiano le persone.
04
Si misura il prima e il dopo
Un assessment all’inizio, una verifica alla fine, sulle stesse competenze e sugli stessi indicatori. Così sapete se avete comprato un risultato o due giornate di aula.

Se sei una PMI del Sud, metà la mette lo Stato.

La misura Sviluppo Competenze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestita da Invitalia, prevede un contributo del 50% sulle spese per servizi di formazione e consulenza legati alla transizione digitale, tecnologica ed ecologica. I progetti ammissibili vanno da 10.000 a 60.000 euro e la misura è riservata alle PMI con sede in Sardegna, Sicilia, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata o Molise. Lo sportello è aperto dal 10 settembre al 21 dicembre 2026.

Il dettaglio pratico: un percorso di autonomia da 9.000 euro dentro un progetto ammissibile può significare 4.500 euro effettivi a carico dell’azienda. Le finestre e i requisiti cambiano da un’edizione all’altra, quindi prima di metterlo a budget verificate lo stato della misura sulla pagina ufficiale del MIMIT o con un consulente di finanza agevolata. Esistono inoltre bandi regionali e fondi interprofessionali che finanziano la formazione continua anche fuori dal Mezzogiorno.

Undici anni a formare professionisti, mentre gestivo campagne vere.

Ho passato più di un decennio dentro un’azienda EdTech italiana: prima come project manager, poi come Head of Coach and Trainer coordinando nove team tra docenti, coach e tutor, infine come Digital Marketing Manager con oltre dieci milioni di euro di budget pubblicitario sotto responsabilità diretta. In parallelo, sempre in aula. La storia completa è nel caso studio sul settore EdTech.

La differenza rispetto a un formatore di professione è questa: continuo a gestire account veri di clienti veri, oggi, mentre insegno. Quello che porto in aula lunedì l’ho verificato su un conto che spende venerdì. Sono anche autore di “Dal Controllo alla Fiducia” (Youcanprint, 2025), sul lavoro per obiettivi e sui team distribuiti, e rientro nell’1% dei profili LinkedIn per engagement secondo la dashboard della piattaforma.

Le domande che arrivano prima di firmare.

Che differenza c’è rispetto a un corso di formazione?

Un corso insegna una materia su casi generici e finisce quando finiscono le ore. Qui si lavora dentro l’azienda, sugli account, sui dati e sui problemi reali di quel team, e il risultato si misura su una cosa sola: che alla fine le persone interne sappiano fare da sole quello che prima non sapevano fare.

Serve che il team abbia già competenze digitali?

No, ma serve che ci sia qualcuno che poi eseguirà. Il percorso si adatta al livello di partenza, rilevato con un assessment prima di cominciare. Quello che non funziona è formare persone che non avranno mai il tempo né il mandato di applicare quello che imparano.

In presenza o da remoto?

Entrambi. Lavoro in smart working dal 2014 e ho coordinato nove team distribuiti in questo modo, quindi le sessioni da remoto funzionano davvero. Per il kickoff e per i workshop di una giornata la presenza in sede è consigliata: le trasferte si concordano.

Quante persone possono partecipare?

Fino a dodici per il workshop. Per il percorso di autonomia il numero ideale è tra tre e sei: sopra quella soglia l’affiancamento individuale si diluisce e si torna a fare un corso.

Lavori anche con la nostra agenzia?

Sì, ed è spesso la configurazione migliore. Un team interno che sa leggere i numeri rende l’agenzia più efficace, non superflua: le richieste diventano precise e le riunioni smettono di essere presentazioni.

E se dopo il percorso il team non è autonomo?

Si vede prima della fine, perché ci sono verifiche intermedie e un manuale operativo che si costruisce strada facendo. Se a metà percorso il livello non sta salendo, lo dico e ridiscutiamo l’impostazione o ci fermiamo. Non ho vincoli di esclusiva né penali di uscita.

30 minuti per capire cosa manca davvero al tuo team.

Mi racconti chi c’è dentro, cosa fa oggi e dove vi bloccate. Ti dico se serve formazione, se serve qualcuno che esegua, o se il problema non è nessuna delle due cose. Rispondo entro 24 ore.