Caso studio · Alta gioielleria · Retail + Ecommerce

Risivi & Co.: da meno di 10.000 € a oltre 50.000 € di vendite online.

Quindici mesi di gestione dell'intero ecosistema Google per una maison di alta gioielleria con boutique a Roma. Paid, organico, analytics e feed prodotti governati come un unico funnel, su un catalogo dove il prezzo mediano è di 3.410 €.

Periodo: giu 2025 → 25 ago 2026 Google Ads · Search Console · GA4 · Merchant Center Investimento paid gestito: 24.033 €
4,43M
Impressioni totali · paid + organico
▲ 3,28M Ads · 1,15M organiche
7,3
Posizione media su Google
▲ da 14,9 · −51%
161.092
Sessioni sul sito
▲ +412% giu’25 → lug’26
>2,0x
ROAS complessivo sul solo online
senza contare la boutique

Ogni numero di questa pagina viene da un account, non da una slide.

Google Ads racconta quanta domanda compro. Search Console quanta ne guadagno. Analytics cosa succede quando la gente arriva. Merchant Center che cosa sto vendendo davvero. Il fatturato viene dal sito e-commerce, non dai pixel.

Google Ads
3,28M
impressioni a pagamento, 107.281 clic, 24.033 € investiti in 14 mesi
▼ CPM −73%
Search Console
1,15M
impressioni organiche, 33.205 clic, posizione media da 14,9 a 7,3
▲ clic +215%
Analytics 4
128.813
utenti, 870.504 pagine viste, 813 aggiunte al carrello
▲ sessioni +412%
Merchant Center
3.410 €
prezzo mediano del catalogo, 27 paesi serviti dal feed
56% degli SKU sopra 3.000 €

Un account che spendeva senza sapere cosa stesse comprando.

A luglio 2025 l'account Risivi & Co. lavorava con undici campagne Search a tema singolo («anelli personalizzati», «bracciali personalizzati», «gioielli uomo lusso»…), ognuna con budget residuale, ognuna in apprendimento perenne. Il costo per clic viaggiava sopra i 0,29 € e a novembre 2025 il CPM aveva toccato 29,83 €: si comprava pochissima visibilità, carissima. Sul lato misurazione, l'unico evento d'acquisto era un import GA4 che si interrompeva a intermittenza, mentre gli eventi di carrello inviavano valori corrotti (fino a 23 milioni di euro di «valore carrello» su 7.600 € di spesa).

01
Consolidare il segnale
Undici campagne frammentate sono state chiuse e riconvertite in un portafoglio a tre livelli: Performance Max sul catalogo, Performance Max Local sul punto vendita di Roma, Search solo sulle testate ad alta intenzione. Meno campagne, più dati per ciascuna, uscita dall'apprendimento.
02
Costruire il funnel a monte
Da gennaio 2026 è entrata in campo una Demand Gen (senza YouTube) come livello di scoperta: 28.915 clic a 0,08 € medi che alimentano il retargeting di PMax e Shopping. Il funnel smette di dipendere solo dalla domanda già esistente.
03
Riprendere il controllo del feed
A giugno 2026 il catalogo è stato riportato su Shopping standard, con visibilità piena su query e prodotti: 836.990 impressioni in tre mesi e un CPC medio di 0,25 € su termini commerciali come «collana d'oro uomo» e «anello diamante».

La copertura è cresciuta di otto volte. Il budget no.

Il grafico sotto mette a confronto le due metà del periodo. Nei primi sette mesi (lug’25–gen’26) l'account ha investito 11.971 € generando 735.204 impressioni. Nei sette mesi successivi (feb–ago’26) ha investito 12.063 €, cioè lo 0,8% in più, generando 2.545.463 impressioni. Stessa cifra, 3,5 volte la presenza sul mercato.

Impressioni mensili · lug 2025 – ago 2026
Volume di domanda intercettata su tutta la rete Google (Search, Shopping, PMax, Demand Gen, Video).
Impressioni Media mobile 3 mesi
Il punto di svolta è febbraio 2026: con l'ingresso di Demand Gen e il consolidamento di PMax le impressioni passano da 116.495 a 366.783 in un mese, a budget invariato (1.500 € → 1.460 €). Il picco di luglio 2026 — 668.223 impressioni — arriva dopo il rientro su Shopping standard.
Efficienza del budget · investimento contro costo per mille impressioni
Le colonne sono l'investimento mensile. La linea è il CPM: quanto costa farsi vedere mille volte.
Investimento mensile (€) CPM (€)
Il CPM scende da 29,83 € (nov 2025) a 3,02 € (lug 2026): −90% dal picco, −73% sul mese di partenza. È la metrica che dice se una ristrutturazione ha funzionato davvero: a parità di euro, quante persone in più riesci a raggiungere.
Tradotto in soldi: alle condizioni di novembre 2025, le 2,55 milioni di impressioni degli ultimi sette mesi sarebbero costate circa 76.000 €. Ne sono costate 12.063.
Clic mensili e costo per clic
Il traffico cresce mentre il prezzo del singolo clic si dimezza.
Clic CPC medio (€)
Miglior mese: giugno 2026, 15.110 clic a 0,14 € l'uno. A luglio 2025 gli stessi soldi compravano 3.275 clic a 0,29 €. Il costo del traffico è sceso del 52%.

Tre riscritture del portafoglio in sedici mesi.

Un funnel non è un insieme di campagne: è una sequenza. Ogni colonna del grafico mostra come l'investimento del mese si distribuisce fra i livelli — scoperta, considerazione, acquisto, negozio.

Distribuzione dell'investimento per tipo di campagna
Valori in percentuale sul totale speso nel mese.
Performance Max Search Demand Gen Shopping Video
Lug’25 – dic’25: equilibrio forzato fra PMax e undici Search frammentate. Gen’26: entra Demand Gen, la Search si comprime sulle sole testate redditizie. Giu’26: il catalogo torna su Shopping standard, che a luglio assorbe il 61% del budget portando da solo 642.018 impressioni.

Dalla seconda pagina di Google alla metà della prima.

Il paid compra visibilità finché paghi. L'organico te la lasci. In quindici mesi la posizione media è passata da 14,9 a 7,3 e le impressioni organiche mensili da 33.779 a 138.992: +312% di presenza nei risultati naturali, a costo marginale zero.

Impressioni organiche e posizione media
Le colonne sono le impressioni su Google. La linea è la posizione media — scende perché migliora.
Impressioni organiche Posizione media (asse invertito)
Il salto strutturale è fra settembre e novembre 2025, quando la posizione media passa da 12,4 a 9,0. Da marzo 2026 il sito stabilizza la metà della prima pagina e le impressioni raddoppiano: 84.434 → 138.992 in cinque mesi.
Clic organici mensili
Traffico guadagnato, non comprato. 33.205 clic nel periodo.
Clic organici
Confrontando i due semestri pieni: 12.386 clic organici fra giugno e dicembre 2025, 19.009 fra febbraio e agosto 2026. +53% di traffico gratuito, mentre le impressioni crescevano del 92%.
🌱
Sommando paid e organico, la maison è passata sotto gli occhi di Google 4,43 milioni di volte in quindici mesi. Un quarto di quella visibilità non costa nulla e continuerà a produrre traffico anche a campagne spente.
Sessioni sul sito · Google Analytics 4
Dove paid e organico si incontrano: 161.092 sessioni, 128.813 utenti, 870.504 pagine viste.
Sessioni mensili
Da 3.137 sessioni a giugno 2025 a 16.065 a luglio 2026: +412%. Il pubblico non è solo più ampio, è anche più profondo — le pagine per sessione restano stabili sopra le 5 nonostante il traffico si sia quintuplicato, segno che la crescita non ha diluito la qualità.

813 carrelli, 16 ordini. Perché va benissimo così.

La sfida qui è portare all'acquisto online di un gioiello senza passare dal negozio fisico. Perché quando lo scontrino medio supera i 3.000 € non stai vendendo un prodotto: stai accompagnando una decisione che in Italia, online, quasi nessuno prende.

Dal traffico all'ordine · giu 2025 – ago 2026
Sessioni, carrelli e checkout da Google Analytics 4. Gli ordini dall'ecommerce, non dai pixel.
Chi mette un pezzo nel carrello arriva al checkout nel 52,9% dei casi: un dato ottimo, che dice che scheda prodotto e prezzo convincono. Il passaggio che costa è checkout → ordine, dove passa il 3,7%. È il momento in cui una persona deve digitare la carta per un importo a quattro cifre su un sito che non è Cartier. È un problema di fiducia, non di traffico — e si risolve con garanzie, resi, prova in boutique e pagamento rateale, non alzando il budget.
Lo scontrino medio, nel contesto italiano
Confronto fra il valore medio dell'ordine online di Risivi & Co. e i benchmark di mercato italiani.
Fonti dei benchmark: osservatorio Mastercard sul lusso in Italia (scontrino medio online 282 €, ticket medio in boutique 704 €) e studio Pambianco sul mercato dei gioielli (spesa media omnicanale in Italia 506 €, contro gli 851 € della Germania). La stessa ricerca Mastercard segnala che la categoria «gioielli e orologi» registra la crescita più alta in assoluto nel ticket medio: +65% rispetto agli anni precedenti.
💎
Un ordine di Risivi & Co. vale più di dieci scontrini medi del lusso online italiano e oltre quattro volte un acquisto di lusso fatto di persona in negozio. Anche escludendo l'ordine singolo più grande del periodo, la media resta sopra i 1.800 €: oltre sei volte il benchmark online nazionale. Non è un ecommerce con un tasso di conversione basso. È alta gioielleria che chiude online, che è una cosa che in Italia quasi non esiste.
Il catalogo lo conferma dal lato dell'offerta
Distribuzione per fascia di prezzo su un campione di 250 referenze del feed Merchant Center.
1
sotto 500 €
37
500 – 1.500 €
115
1.500 – 5.000 €
49
5.000 – 15.000 €
48
oltre 15.000 €
Prezzo mediano 3.410 €, pezzo più alto del campione 89.670 €. Il 99,6% delle referenze costa più dello scontrino medio del lusso online italiano. Un funnel costruito sui tassi di conversione dell'ecommerce generalista, su un catalogo così, misurerebbe la cosa sbagliata.
Domanda generata verso la boutique di Roma
Azioni locali e contatti diretti generati dalle campagne, quindici mesi.
Le campagne hanno generato 4.767 azioni verso il negozio, di cui 4.132 dalla sola Performance Max Local: 2.581 € di investimento, 0,62 € per azione. In alta gioielleria l'84% del mercato del lusso si chiude ancora in boutique: queste 942 persone accompagnate davanti alla vetrina e 292 telefonate diritte non compaiono in nessun ROAS, ma sono il canale dove lo scontrino medio è più alto.
📍
Il picco è dicembre 2025: 159 richieste di indicazioni e 92 chiamate in un mese. La stagionalità del regalo è stata anticipata spostando budget su Local da fine ottobre.

Presidiare le query che valgono davvero.

I termini di ricerca reali su cui l'account ha comprato traffico nel 2026 raccontano due mercati distinti: le testate di fiducia («gioielleria online affidabile»), dove si compete sul brand e si convertono lead, e la domanda di prodotto («collana d'oro uomo», «anello diamante»), dove si compete sul catalogo e il clic costa un decimo.

Termine di ricerca Impressioni Clic CPC medio Conversioni
gioielleria online9372392,43 €19,5
gioielleria online affidabile398871,99 €1
collana d’oro uomo6.495810,33 €2
gioielli su misura187491,86 €
anello diamante4.125480,16 €
solitario anello4.616440,17 €
collane oro uomo3.035430,29 €
gioielli uomo lusso120422,13 €
gioiellerie online158372,39 €1
oreficeria online87272,16 €1
vendita gioielli online87271,50 €1
gioiellerie online affidabili78192,76 €2

Quelle che ora presidia gratis

Le posizioni organiche conquistate fra marzo e agosto 2026. Oltre al brand, dominato in prima posizione, il sito è entrato in prima pagina sul vocabolario culturale del gioiello urbano, che è esattamente dove si forma la domanda dei clienti più giovani.

Query organica Impressioni Clic CTR Posizione
risivi brand4.1352.36757,2%1,3
rodrigo risivi brandpagina creata dopo il mio arrivo9.6331.87719,5%1,1
risivi gioielli brand1.9631.00851,4%1,6
collana cubana4.627932,0%2,4
collana 4.304731,7%1,1
collane 2.143663,1%1,2
cuban chain2.368592,5%2,1
collana 2.744451,6%3,3
collana 1.290372,9%4,7
collana 6.744761,1%8,1
collane personalizzate6.679370,6%7,6
collana personalizzata6.827230,3%8,6

🔒 Alcuni termini di prodotto sono oscurati su richiesta del cliente: restano visibili la categoria e tutti i dati di performance. I termini nascosti non sono presenti nel codice della pagina, quindi non sono recuperabili dal sorgente.

🎯
Il prossimo cantiere è scritto qui dentro. Il cluster «personalizzate» vale 13.506 impressioni ferme in posizione 7,6–8,6, con CTR sotto lo 0,6%: è domanda già guadagnata che non si trasforma in clic solo perché il sito sta appena sotto la soglia visibile. Portare quelle due query in posizione 3–4 vale più di qualsiasi aumento di budget.
🔍
«gioielleria online» da sola vale 19,5 conversioni su 239 clic: un tasso dell'8,2%. È la query su cui vale la pena costruire il posizionamento organico, perché a 2,43 € di CPC il traffico a pagamento è sostenibile solo finché la marginalità regge. La roadmap SEO parte da qui, non dalle keyword più grosse.

I dati che ho usato, e quelli che non ho usato.

Un caso studio senza note metodologiche è marketing. Con le note, è lavoro. Ecco cosa c'è dietro ogni numero di questa pagina.

Fonti e perimetro

  • Periodo: giugno 2025 – 25 agosto 2026. Agosto 2026 è un mese parziale ed è segnato con asterisco in tutti i grafici. I dati Google Ads partono da luglio 2025, primo mese presente nell'account.
  • Il fatturato viene dal sito ecommerce, non dai pixel. Ogni cifra di vendita in questa pagina è il report ordini del negozio. È una scelta precisa: le piattaforme pubblicitarie non sono una fonte contabile.
  • GA4 tracciava meno della metà del fatturato reale e duplicava gli eventi di acquisto: 60 transazioni registrate contro 16 ordini effettivi, con interi mesi di ricavi mancanti. Anche Google Ads vedeva solo 14 acquisti importati. Ricostruire il tracciamento server-side è il primo cantiere aperto — e il motivo per cui in questa pagina non trovi un ROAS per campagna: sarebbe stato un numero inventato.
  • Il «valore conversioni» di Google Ads è escluso da ogni metrica. Gli eventi add_to_cart e begin_checkout hanno inviato per mesi importi corrotti, fino a 23 milioni di euro su 7.600 € di spesa.
  • Il ROAS indicato è complessivo (blended): fatturato online totale diviso investimento pubblicitario totale. Non è attribuzione last-click e non isola il contributo del singolo canale. È il modo più onesto di leggere un business dove il traffico organico vale un quarto della visibilità e la maggior parte delle vendite si chiude in boutique.
  • I benchmark di mercato (282 € scontrino medio lusso online, 704 € ticket medio in boutique, 506 € spesa media italiana per gioielli) provengono dall'osservatorio Mastercard sul lusso in Italia e dallo studio Pambianco sul mercato dei gioielli. Sono medie di settore, non dati dell'account.
  • I dati Merchant Center sono calcolati su un campione di 250 referenze del feed, non sull'intero catalogo. Prezzo mediano e distribuzione per fascia si riferiscono a quel campione.
  • Sul feed Merchant Center: prodotti aggiornati ogni settimana e inventario ogni giorno, con aggiornamenti automatici di prezzo e disponibilità attivi, e 92 gruppi di varianti gestiti correttamente via itemGroupId. Il feed serve 27 mercati esteri ma è interamente in italiano: la localizzazione è la leva più grande ancora inutilizzata.
  • Tre correzioni di feed già identificate, tutte a costo zero: le schede locali gratuite sono escluse dalle destinazioni nonostante la boutique di Roma sia verificata, il tagging automatico delle schede gratuite è disattivato, e il 17% delle referenze del campione non ha una categoria prodotto Google assegnata — il che indebolisce il matching sulle query commerciali.
  • Il 97% dei clic a pagamento arriva da mobile (104.105 su 107.281). Ogni scelta di landing, feed e checkout è stata presa su questa base.

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Parliamone. Il primo passo è sempre lo stesso: capire cosa stai davvero comprando con i soldi che stai già spendendo.